Scrivere ai tempi di fb

Storie di vita vissuta

La Top 10 del “gruppo mamme” della scuola elementare

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di AlFox

Tecnologie e didattica

Che cosa resterà?

Cosa resterà delle tecnologie nella didattica?
Orientamenti e disorientamenti negli usi didattici delle tecnologie
Castel del Piano – 28 maggio 2016
Gianni Marconato

Cattivi maestri & cattivi maestri

Non sarà certo l’ultimo modello di videoproiettore interattivo a cambiare la qualità dell’insegnamento. Il rischio del PNSD è perdere il focus.

Il piano di formazione deve certo prevedere una alfabetizzazione all’uso di software, device, strumenti di rete e apps. Con tanti Cattivi Maestri, che potranno così formare cittadini digitali esperti. Altrimenti i nostri ragazzi rischiano di restare solo dei fantastici “schiaccia bottoni”.  da Forumpa

Il caso di Nino Biperio

a un esame universitario un ragazzo ha parlato di Nino Biperio perché leggendo Bixio aveva inteso la ‘x’ come normale abbreviazione in luogo di ‘per

C’è da chiedersi ma gli adolescenti, abituati ad una comunicazione e ad una scrittura veloce e senza regole grammaticali, sanno ancora scrivere? E sanno parlare? >>>

Una lingua usata per parlare, ovviamente, evolve e cambia rapidamente. Quanti di noi hanno riflettuto sul fatto che il motore più potente del cambiamento linguistico è l’errore?

Il crollo di un mito

>>> i “nativi digitali”: poiché usano dispositivi che si connettono in modo trasparente, invisibile, non percepiscono Internet come un’infrastruttura di base alla quale ci si deve prima collegare per poter fare qualcosa.

Non mandano più mail, ma messaggi su Facebook o WhatsApp.

Con pochissime eccezioni, non hanno la più pallida idea di come funzionino realmente i dispositivi che usano. Si scambiano foto intime tramite SnapChat, convinti che le immagini vengano davvero cancellate per sempre dall’app e non siano recuperabili; si fidano delle promesse di privacy di Facebook, senza rendersi conto che il social network vive raccogliendo e vendendo i loro dati personali.
Non è un fenomeno limitato ai giovanissimi.>>>

I “nativi digitali” stanno crescendo in un mondo nel quale non solo non sanno, ma non possono smontare, smanettare, sperimentare, in parole povere diventare hacker, nell’accezione originale, positiva e sempre più spesso dimenticata, di questo termine.

Diritto d’autore

Videocorso sul diritto d’autore — Introduzione. Il copyright nell’era digitale

a cura dell’avv. Simone Aliprandi www.aliprandi.org

Capire il copyright

Che cos’è il copyleft?

Il tramonto dei “nativi digitali”

Secondo alcuni studi l’uso della chat porta i ragazzi a sintetizzare, tanto, troppo sino a non tollerare l’elaborazione di testi che superino una certa lunghezza.

La ricerca sul web è una pratica molto diffusa ma scarsa risulta essere la valutazione dell’attendibilità dei risultati e della fonte.

Questa pratica comincia ad essere usata anche da generazioni più anziane e spesso da giornalisti che rischiano più volte di prendere sonore cantonate facendo pessime figure dopo essersi affidati a risultati poco attendibili. >>>>>>>>